Mercoledì, 17 Ottobre 2018
itenfrdees

 

"E’ inaccettabile la risposta del governo all’interrogazione che Fratelli d’Italia ha proposto in commissione Affari Costituzionali: al capitano Ultimo, infatti, è stata tolta la tutela perché per lui ‘non ci sarebbero particolari segnali di concreto pericolo’. La risposta del governo è stata resa nota dalla presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che ha rinnovato l’appello al Capo dello Stato Mattarella affinché intervenga per far rivedere questa decisione".

 

A gennaio la città e tutto il comprensorio si svegliò con le sirene perché era scattata l’operazione “Stige” (e in questi giorni si allarga verso il Nord Calabria con l’arresto di un maresciallo della forestale che per la Dda è collegato alle cosche crotonesi), solo pochi giorni fa è venuta alla luce l’inchiesta “Hermes” con la quale la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha disposto 17 fermi che hanno sgominato il clan Barilari-Foschini. Il M5S crotonese tutto, e in particolare i consiglieri comunali Andrea Correggia Ilario e Sorgiovanni, e le parlamentari Margherita Corrado ed Elisabetta Barbuto, plaudono per il lavoro della Polizia di Stato, della Procura della Repubblica e della Dda di Catanzaro che ha portato all’arresto di alcuni esponenti delle famiglie che tenevano sotto scacco l’economia della città.

 

"È notizia di pochi giorni fa – dicono i Parlamentari calabresi del MoVimento 5 Stelle – che, a tre anni dalla terribile alluvione che ha colpito Corigliano Rossano nell’agosto 2015, la Procura  della Repubblica di Castrovillari ha annunciato l’iscrizione nel registro degli indagati di ben 195 fra amministratori, funzionari, costruttori e proprietari di immobili. Dall’inchiesta è emerso come siano stati sequestrati terreni, fabbricati, interi condomini, servizi commerciali e piazzi. Si parla di fiumi deviati, corsi d'acqua ristretti, deviazioni, tombature, creazione di terreni coltivati dove c'era prima il greto del fiume e dove può verificarsi nuovamente un'inondazione, creazioni di edifici in zone ad alto rischio: una situazione completamente fuori controllo. Fondi europei che non sono stati spesi per mettere in sicurezza il territorio e territorio messo al di fuori di ogni sicurezza da attività che sono continuate anche dopo l'alluvione del 2015".

 

L’Italia rischia di dover pagare milioni di euro di sanzioni all’Unione Europea a causa delle inadempienze nel settore della depurazione, centinaia di migliaia di euro che vanno in fumo per ogni giorno di ritardo nella realizzazione e nell’adeguamento delle reti fognarie e dei sistemi di collettamento, e nella messa a norma degli impianti di trattamento delle acque reflue.


 

 
« October 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31