Lunedì, 17 Dicembre 2018
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G20 Health 2018, l'intervento dell'Italia

Posted On Mercoledì, 10 Ottobre 2018 07:29
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Si è svolto a Mar del Plata in Argentina il 3 e 4 ottobre 2018, il G20 Health 2018 con la partecipazione di Ministri ed altri rappresentanti da tutti i Paesi che ne fanno parte, oltre che delle principali organizzazioni internazionali che operano nel settore della salute a livello internazionale (Commissione Europea, Who, Fao, Oie, Ocse, Unep, WB, Global Fund).

Sono stati trattati quattro temi di interesse generale e di grande attualità come l’ antimicrobicoresistena; l0obesità infantile; il rafforzamento dei sistemi sanitari e la preparazione alla gestione delle emergenze epidemiche. Su questi argomenti i partecipanti hanno espresso, nella sessione Plenaria, le posizioni dei propri Paesi e proposto le iniziative che i Ministri dei Paesi G20 possono avviare o consolidare, a livello nazionale e nel contesto delle collaborazioni bilaterali e multilaterali, prestando attenzione anche a una prospettiva di genere.

L’Italia è stata rappresentata dal Segretario Generale del ministero della Salute, Giuseppe Ruocco, che dopo aver contribuito alla predisposizione della Dichiarazione, coordinando i contributi di tutte le Direzioni Generali interessate del Ministero, è intervenuto nella Plenaria. 

Nel suo discorso il Segretario Generale ha riaffermato l’importanza che  l’Italia assegna al Sistema sanitario universale ricordando come il nostro SSN celebri proprio quest’anno il 40° anniversario dalla sua istituzione e come il nostro Paese confermi l’importanza di tale organizzazione e sia impegnato a sostenerlo e ammodernarlo costantemente, affinché possa adeguatamente affrontare le nuove sfide  che interessano  la salute dei cittadini, sia con interventi di promozione della salute e di prevenzione, che con quelli di cura  e riabilitazione.

Inoltre, a conferma di quanto già recentemente dichiarato nel Meeting ad alto livello presso le Nazioni Unite, il Segretario Generale si è soffermato sulle modalità per affrontare la problematica dell’obesità infantile, per le quali l’Italia propone di intervenire attraverso azioni che possono riassumersi nelle parole “investimenti,  innovazione, inclusione”: investimenti in prevenzione e promozione di corretti stili di vita, effettuati anche con strategie innovative che prevedono un ruolo attivo e responsabile  di tutti i portatori di interessi, e assicurando l’inclusione dei cittadini nelle scelte di salute che li riguardano.

La parte principale dell’intervento italiano è stata dedicata al problema dell’antimicrobicoresistenza. Dopo aver ricordato il recente Piano nazionale contro l’antimicrobicoresistenza, il Segretario generale ha  soprattutto esaltato le potenzialità di una forte e continua collaborazione internazionale attraverso network di informazioni, dati e risorse diagnostiche, il monitoraggio dell’uso (e abuso) degli antimicrobici, il supporto alla ricerca di nuovi farmaci e altri mezzi per affrontate la problematica, lo scambio di best practice non solo nel settore  sanitario, considerando il ruolo di molti altri ambiti (quali agricoltura, ambiente, veterinaria) nello sviluppo e gestione di questa  problematica, nel quadro del Piano globale dell’Oms. A conferma dell’assoluta priorità di questo tema, nel pomeriggio della seconda giornata i Ministri e gli altri Capi delegazione sono stati chiamati a partecipare ad un’esercitazione nella quale hanno dovuto affrontare un’emergenza internazionale simulata che ipotizzava la diffusione di un batterio altamente resistente agli antimicrobici. L’esercitazione ha costituito l’occasione per una riflessione congiunta su modi e strumenti che, a livello nazionale e nel quadro di una collaborazione internazionale, possono consentire di affrontare in maniera adeguata, rapida ed efficace una tale eventualità.

Al termine del vertice è stata approvata una dichiarazione congiunta - Declaration G20 Meeting of Health Ministers, October 4th 2018, Mar del Plata, Argentina - con la quale i rappresentanti dei 20 Paesi più sviluppati  si sono impegnati, per ciascun tema, a collaborare fra loro e a sostenere Paesi con economia meno  avanzata, al fine di raggiungere risultati tangibili per uno sviluppo globale e sostenibile, sviluppo al quale le politiche per la salute possono  contribuire in modo sostanziale.

Il documento finale sarà portato all’attenzione dei Capi di Stato e di Governo del G20, che si incontreranno a Buenos Aires il 30 novembre e 1° dicembre prossimi, insieme a quelli elaborati dagli altri gruppi G20 settoriali riunitisi nel corso dell’anno.

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