Lunedì, 17 Dicembre 2018
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40 anni dalla fondazione del Nucleo Operativo Centrale Sicurezza (N.O.C.S)

Posted On Giovedì, 11 Ottobre 2018 09:10
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40 anni dalla fondazione del Nucleo Operativo Centrale Sicurezza (N.O.C.S) Fonte foto: web

 

Concretezza e tempestività nell'azione. Sono le due caratteristiche del corpo dei Nocs che il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha voluto evidenziare intervenendo a Roma al 40° anniversario della creazione del Nucleo Operativo centrale di sicurezza (Nocs).

Alla cerimonia erano presenti il capo della Polizia Franco Gabrielli e i vertici del Viminale e delle forze dell'ordine. Salvini ha ringraziato a nome degli italiani gli uomini e le donne che fanno parte di questo speciale corpo di Polizia, soprattutto, ha detto, «per quello che farete». Salvini ha assicurato il suo impegno per inserire nel prossimo bilancio dello Stato la previsione di nuove assunzioni e ulteriori mezzi per le Forze dell'ordine.

Al di là delle gratificazioni economiche, però, «serve dignità per chi indossa una divisa - ha ribadito il titolare del Viminale -, dignità e rispetto che questo governo intende assicurare, valorizzando la professionalità e il ruolo di coloro che ogni giorno rischiano la vita per la sicurezza di tutti i cittadini».

Alla celebrazione erano presenti il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il direttore centrale della Polizia di prevenzione, Lamberto Giannini, e il comandante del Nocs, Andrea Mainardi.

"Oggi ricordiamo le gesta di un pezzo di amministrazione - ha detto il prefetto Gabrielli - che possiamo raccogliere in due date emblematiche: il 28 gennaio 1982 quando cinque ardimentosi realizzarono una delle imprese più significative dell'attività di polizia e dei corpi speciali (liberazione del generale Dozier, ndr). La seconda data è il 17 ottobre 1997 allorquando altri ardimentosi, in un'altra pericolosa operazione (liberazione dell’imprenditore Giuseppe Soffiantini, ndr), videro la perdita del collega Samuele Donatoni. Ricordo questa data perché fu un momento di dolore, nel quale si toccò con mano che queste operazioni possono avere esiti favorevoli, ma possono avere anche esiti tragici".

 

 

 

 

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