Mercoledì, 21 Novembre 2018
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Oscar Green 2018- Giovani Impresa Coldiretti: tra i vincitori anche un calabrese, Glauco Gallo

Posted On Sabato, 20 Ottobre 2018 12:04
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Oscar Green 2018- Giovani Impresa Coldiretti: tra i vincitori anche un calabrese, Glauco Gallo Fonte foto: web

L’agri-birra terremotata ricavata dallo scarto del pane, la casa di paglia bio di Senatore cappelli, l’Arca di Noè del rifugiato, il primo beewellness, la biocosmetica antispreco del tenore e l’agri-bibita di clementine calabresi sono i sei vincitori del premio per l’innovazione Oscar Green di Coldiretti e Campagna Amica scelti dopo una lunga selezione territoriale tra migliaia di giovani imprenditori in occasione del XVII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio.

Oscar Green è il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’Agricoltura. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere l’agricoltura sana del nostro Paese che ha come testimonial le tante idee innovative di giovani agricoltori.


Una testimonianza dell’eccezionale spirito imprenditoriale dei giovani agricoltori che con coraggio e passione sfidano la crisi e riescono a fare business. Puntare sul recupero degli scarti aziendali è  oggi importantissimo per combattere gli sprechi per questo nella categoria Fare rete il premio è stato assegnato a Matteo Bacci della Toscana perché ha saputo trasformare un rifiuto aziendale da smaltire a caro prezzo in opportunità. Ed è così che in collaborazione con il grande tenore Andrea Bocelli che produce vino e ha scarti di vinacce da “ripensare”, Matteo Bacci con il suo passato di famiglia di farmacisti mette a disposizione l’acqua aromatica da rigenerare per creare la prima linea di cosmetica anti spreco a chilometro zero.


Nella categoria Creatività invece l’ambito premio è andato a Glauco Gallo della Calabria che ha creato la prima agri – bibita che contiene ben il 20% di vero succo di clementina, senza conservanti, coloranti e zuccheri aggiunti e con pochissime calorie. Per 20 anni l’azienda agricola di Glauco ha prodotto succhi concentrati per le multinazionali, ora per esaltarne le qualità, ha deciso di produrre da solo la bibita. E’ così che nasce questa gustosa bibita: le clementine – spiega la Coldiretti – vengono raccolte e lavorate per estrarne il succo che viene pastorizzato e preparato per essere imbottigliato.


L’AGRI BIBITA DI CLEMENTINE : PRODOTTO GENUINO DEL TERRITORIO CALABRESE


Le clementine, prodotto simbolo della Piana di Sibari ma vittima della concorrenza estera e dei prezzi bassi finalmente tornano alla ribalta in un’agri bibita dal gusto inconfondibile. Per 20 anni l’azienda agricola di Glauco ha prodotto succhi concentrati per le multinazionali, ora per esaltarne le qualità, ha deciso di produrre da solo la bibita. E’ così che nasce questa gustosa bibita, le clementine – spiega la Coldiretti – vengono raccolte e lavorate per estrarne il succo che viene pastorizzato e preparato per essere imbottigliato. Oggi Glauco è orgoglioso di produrre una bibita per giovani e per famiglie che contiene ben il 20% di vero succo di clementina, senza conservanti, coloranti e zuccheri aggiunti e con pochissime calorie.

 

 fonte foto:Coldiretti


Essere sempre al passo con i tempi strizzando l’occhio all’ambiente  ha garantito la vittoria nella categoria Sostenibilità a Luisa Cabiddu della Sardegna che costruisce case a carattere fortemente innovativo con materiali ecocompatibili quali paglia bio di grano Senatore Capelli, argilla e legno proveniente da filiera controllata, riduce al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente. L’azienda di Luisa si occupa di tutto, dalla progettazione alla realizzazione di case in paglia ma anche realizzazione di mattoni in paglia e argilla, insomma quel che serve per la bioedilizia di ultima generazione. I materiali sono tutti naturali e al 90 percento vengono prodotti in azienda, anche l’argilla è realizzata nella sua azienda. Legno e calce sono il risultato di una filiera corta e controllata.


Nella categoria Campagna Amica  a vincere è la forza e la tenacia di due imprenditori Claudio Lorenzini del Lazio che ha cominciato, insieme a Emanuela, a produrre la prima agri-birra terremotata a 1600 metri sulle montagne tra Amatrice e Leonessa utilizzando lo scarto del pane. E’ una birra  che per definizione non può essere descritta, cambia e modifica sapore, colore e consistenza a seconda del tipo di pane che l’azienda riesce a raccogliere dai residui di vendita. Fantasia e creatività insieme al desiderio di divertirsi e far vivere un’esperienza unica ha assicurato l’Oscar nella categoria Impresa3.terra a Matteo Andreatti del Trentino Alto Adige che fa trascorrere momenti indimenticabili tra le cellette dell’arnia, attraverso una particolare struttura in legno collegata con più alveari che permette di intraprendere un viaggio multisensoriale alla scoperta del mondo delle api, sdraiati su un letto di fieno alpino, respirano i profumi del miele, della cera e della propoli, presenti negli alveari. E’ un’esperienza multisensoriale pensata sì per il benessere di chi raggiunge questi luoghi magici per rilassarsi, ma anche per chi deve compiere delle vere sedute di terapia prescritte dai medici. Non si può credere a quello che avviene quando ti sdrai su questi lettini di fieno, come quelli di una volta. All’improvviso non c’è che il silenzio e quelle felici vibrazioni delle api. Insomma nella casetta di Matteo stacchi la spina e raggiungi una dimensione dell’anima. 

Nella categoria Noi per il sociale viene premiata l’entusiasmante idea imprenditoriale di Jeffery Eromosele Osoiwanlan delle Marche, un rifugiato politico molto speciale sfuggito al terrorismo e alla povertà nel suo paese, la Nigeria per creare una vera e propria arca di Noè con animali salvati dall’estinzione. Nella sua fattoria – spiega la Coldiretti – infatti oggi convivono libere e in armonia centinaia di razze di galline che fanno uova colorate ma anche anatre, asini, struzzi, cani e gatti. E’ un sentimento autentico quello di Jeffery che alimenta ogni sua azione, vuole che attraverso la bellezza del mondo contadino si possa costruire, giorno dopo giorno speranza per tutti. Sono tutte storie imprenditoriali – conclude la Coldiretti – che rappresentano al meglio l’entusiasmo e le grandi potenzialità di un settore che si è saputo rinnovare con ingegno e passione e che coinvolge oggi tantissimi giovani.

 

 

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