Mercoledì, 19 Dicembre 2018
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Cecile Kyenge:"Tarsia ha da sempre la cultura dell’accoglienza"

Posted On Mercoledì, 05 Dicembre 2018 10:43
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All’indomani dello sblocco della procedura per la costruzione del cimitero internazionale dei migranti a Tarsia, l’On. Cecile  Kyenge, attualmente europarlamentare, si dice positivamente colpita da questa iniziativa umanitaria che vuole essere esempio di pace e accoglienza per il mondo intero.

Ricordiamo che l’opera, voluta da Franco Corbelli  Presidente dei diritti civili,  che combatte da alcuni anni affinché venga realizzata, è sempre più al centro dell’attenzione mondiale  e, grazie anche all’attuale amministrazione comunale guidata dal Sindaco Roberto Ameruso, Tarsia risponde con un’azione concreta e positiva per restituire dignità ai tanti morti in mare.

"Il fatto che venga realizzata a Tarsia un’opera umanitaria -chiosa Cecile Kyenghe- non mi sorprende visto che questo paesino ha una cultura d’accoglienza molto forte a difesa della dignità e dei valori umani,  lo dimostra il fatto che ha saputo trasformare un campo d’internamento  fascista  in un luogo di cultura, un luogo  che, fra l’altro, durante la guerra  ha contribuito a salvare molti Ebrei. Io mi sento di appartenere ormai da tanti anni  a questa comunità –continua- che mi ha accolta fin dall’inizio senza farmi mai domande e senza badare al colore della mia pelle e né alla mia appartenenza etnica, senza mai discriminarmi.”"

L’ex Ministro dell’integrazione che ha parlato anche del modello Riace, a suo dire simbolo di accoglienza  da proteggere e da seguire  perché funziona, tutelando i valori di accoglienza e inclusione sociale che a Riace  si sono trasformati in  azioni concrete, esprimendo tutta la sua solidarietà al sindaco Mimmo Lucano,  ha voluto sottolineare il fatto che quando ci sono persone integrate bene è una società che funziona anche se in Calabria terra difficile .

"Gli immigrati non devono essere visti come un problema ma come un valore aggiunto alla società senza distinzione – continua la Kyenge-   bisogna vedere la persona in quanto tale senza guardare all’appartenenza etnica. Chi viene in Italia e delinque ne deve rispondere, come è giusto che sia davanti alla legge. "

L’euro parlamentare ha continuato spiegando il significato che vuole avere il nuovo movimento da lei lanciato Afroitalian Power a difesa degli afro- italiani che vivono e lavorano da anni in Italia, che si sentono parte integrante di questo Paese,  ma che ad oggi vengono esclusi e discriminati solo per il colore della pelle. Il movimento vuole dare voce a chi non ne ha, per rafforzare la dignità degli italiani neri e  per far si che abbiano  più partecipazione attiva alla vita sociale, economica e politica del nostro Paese.

 

Lucia Miceli

 

 

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