Mercoledì, 23 Gennaio 2019
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Aieta… il quarto borgo più bello d’Italia

Posted On Sabato, 14 Aprile 2018 09:37
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Aieta Aieta

Aieta è un piccolo paese dell’Alto Tirreno cosentino. Il nome del borgo nasce dall’etimo greco aetòs che indica l’aquila appollaiata sulla cima del Monte Calimaro come vedetta e risale ai domini bizantini. Aieta fu la sede di ville di produzione agricola ai tempi degli Enotri (VI-V secolo a.C.) e dei Lucani (V-IV secolo a.C.), così come per i Romani. Come gli altri centri tirrenici fu accorpato ai possedimenti napoletani degli Svevi, degli Angioini, degli Aragonesi, delle dominazioni straniere fino all’annessione al regno d’Italia. Quando nel 1928 fu proclamato il Comune di Praia a Mare, il territorio di Aieta venne ridotto e privato della fascia costiera. Infatti si trova a 12 km dal centro di Praia.

Nel 2013 Aieta è stata inserita nei quattro borghi più belli d’Italia con le innumerevoli attrattive artistiche, culinarie e paesaggistiche. Con facili percorsi di trekking infatti, si raggiungono i paesi di Papasidero, Laino Borgo e Laino Castello, e con uno più impegnativo la cima del monte Ciagola (1462 m.). Il centro storico è il fulcro nobile di questo territorio montano intatto e ricco di fascino che lo avvolge e il Palazzo Spinelli, con la sua ampia facciata di stile rinascimentale sulla sommità del paese, è il simbolo di Aieta.

Passeggiando per i vicoletti e le vie di Aieta, sembra che il tempo non sia mai trascorso. Questo piccolo borgo ha al suo interno chiese e cappelle: la Chiesa Madre, in cui si può contemplare un’icona della Vergine, una croce d’argento della Seconda metà del ‘500 ed un incredibile organo del ‘600; la cappella votiva in onore del patrono San Vito Martire; la chiesa di Santa Maria della Visitazione; la chiesa dell’Addolorata al Ponte e quella di San Giuseppe vicino al Palazzo Rinascimentale; la chiesa di Santa Lucia; la Chiesa di San Biagio, inaugurata lo scorso anno dopo alcuni lavori di restauro; la chiesa della Cannelora e quella sconsacrata di Santa Caterina.

Nel borgo opera anche un’associazione culturale, I fili del rinascimento, che ha sede nella casa degli antichi mestieri: un laboratorio di tessitura a mano e ricamo. Riprende, promuove e valorizza l’antica arte manuale della tessitura a mano e ricamo, tipico delle donne calabresi. Presso il Palazzo Rinascimentale di Aieta, dal luglio 2012 c'è il MU.VI.D'A. Museo Virtuale d'Ajeta dove è possibile vedere in grafica 3D il Palazzo Rinascimentale nel momento del suo massimo splendore con la ricostruzione delle sale affrescate, della cucina e del convento come era prima di essere abbattuto. Ogni estate il borgo è anche il centro delle “Giornate d’Europa”, un percorso di approfondimento dedicato a studenti e giovani laureati al di sotto dei 35 anni.

 

 

 

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