Domenica, 27 Maggio 2018
itenfrdees

Presentata la terza edizione della sfilata “Bukurìa Arbëreshe”

Posted On Martedì, 15 Maggio 2018 08:29
Rate this item
(0 votes)

La  terza edizione di “Bukurìa Arbëreshe Kosenxë”, la passeggiata d'onore con il patrocinio dell'Amministrazione comunale di Palazzo dei Bruzi, si pone l'obiettivo di tramandare le tradizioni, la cultura e anche l'orgoglio di appartenenza del popolo arbëreshe e delle comunità albanofone che vivono in provincia e nella città di Cosenza, eletta a “capitale” degli italo-albanesi.

L’evento è stato presentato durante la conferenza stampa svoltasi nella mattinata di ieri, che ha visto la partecipazione del Presidente della FAA (Federazione Associazioni Arbereshe) Damiano Guagliardi che ha sottolineato come “la vivacità culturale del mondo arbëreshe di oggi non nasce nei secoli, ma affonda le sue radici negli anni '70, quando ebbero inizio le relazioni tra gli Arbëreshe di Calabria e le autorità culturali albanesi”. Guagliardi non ha lesinato  qualche riferimento alla dimenticanza della politica. “La politica ci dimentica e trascura, non rendendosi conto che gli Arbëreshe rappresentano uno dei beni culturali mondiali”.

Chi si è molto battuto per la tutela delle minoranze linguistiche è il direttore della sede Rai della Calabria Demetrio Crucitti che intervenendo alla conferenza ha ricordato come “quello delle minoranze rappresenti un patrimonio immateriale inestimabile rispetto al quale il quadro normativo che ne avrebbe dovuto garantire la tutela, in Calabria è stato finora quasi completamente disatteso”. Più unione tra gli Arbëreshe ha invece rivendicato Francesco Frega, Vice Presidente dell'UNIARB (Unione Associazioni Nazionali Arbereshe). “L'unione fa la forza – ha detto – specie in un momento in cui stiamo assistendo allo spopolamento dei  nostri paesi,. Dobbiamo cercare di fare rete, stimolando sia le  istituzioni che i politici”.

Una manifestazione che questo anno assume una connotazione ancora più caratteristica inserendosi in un quadro celebrativo che ha una triplice valenza. Proprio in questi giorni si festeggia il quarantesimo anniversario della fondazione della parrocchia bizantina italo-greco-albanese del Santissimo Salvatore, guidata da Papas Pietro Lanza, vicario generale dell'Eparchia di Lungro e artefice di questo  piccolo miracolo di integrazione che va sotto il nome di “Bukurìa  Arbëreshe”.  Sua, l’idea della sfilata in abiti regali che per il terzo anno si svolgerà nella città bruzia e che porterà in mezzo alle statue del MAB, circa 500 persone nei preziosi e variopinti costumi della tradizione arbëreshe, con canti, danze e coreografie che riaffermeranno l'identità culturale e religiosa dell'Arberìa facendola contaminare con chi non la conosce abbastanza.

L'iniziativa è una anteprima delle celebrazioni, che cadranno nel 2019, per i cento anni  dell'Eparchìa di Lungro, nata nel 1919 per volere di Papa Benedetto XV  che unificò, con questo suo lungimirante provvedimento, le comunità degli albanesi di rito bizantino. Ma la “Bukurìa Arbëreshe Kosenxë” si  inserisce anche nel novero delle celebrazioni per i 550 anni della morte  del patriota Giorgio Castriota Skanderbeg, l'eroe albanese che fermò  l’avanzata dei turchi in Albania e nell’intera Europa.

L'editore Demetrio Guzzardi -Presidente dell'Universitas Vivariensis- ha introdotto e moderato il dibattito. A spiegare lo spirito di “Bukurìa Arbëreshe” è stato Papas Pietro Lanza che, in apertura di conferenza, ha consegnato un omaggio floreale all'Assessore alla comunicazione, turismo e marketing territoriale, Rosaria Succurro, chiamata a fare gli onori di casa.“ Bukurìa Arbëreshe –ha detto padre Lanza– è un grande evento per i valori di unitarietà di cui è portatrice. Alla sfilata – ha detto ancora Lanza - parteciperanno i rappresentanti di circa 23 comunità arbereshe della provincia di Cosenza, disseminate sul territorio a macchia di leopardo ed accomunate dalla lingua e dal rito bizantino, le due gambe su cui poggia l'identità degli arbëreshe. La manifestazione rende visibile, nella città capoluogo di provincia, una parte del prezioso patrimonio, custodito e coltivato da quasi sei secoli nei paesi italo-albanesi, dove gli oltre 40 mila abitanti, in casa e per strada, parlano due lingue, l'italiano e l'albanese, e nelle Chiese pregano cantando in greco.

Un'attenzione istituzionale per l'iniziativa di domenica 20 maggio è venuta dall'Assessore provinciale Vincenzo Tamburi (la Provincia è tra gli enti patrocinanti) che è anche Sindaco del comune di San Basile. Per Tamburi “Bukurìa arbëreshe è una manifestazione molto importante, così come fare cultura, quando rappresenta un arricchimento per le città”. All'integrazione degli Arbereshe annette molta importanza il Consigliere regionale Gianluca Gallo: “Nel'integrazione che va avanti da tanti secoli – ha detto – dovremmo credere di più. Invece, la presenza del mondo arbereshe viene troppo spesso sottovalutata, mentre rappresenta la freccia in più all'arco della nostra Calabria.

 

 

 

Share/Save/Bookmark