Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Giovedì, 21 Febbraio 2019
itenfrdeeles

Scilla: anticamente”U’ Scigghiju”

Posted On Giovedì, 31 Gennaio 2019 16:09

Anticamente “u’ Scigghiju“, in dialetto reggino, è sicuramente Scilla una delle località turistiche più conosciute della Calabria, luogo ideale per una vacanza da sogno e un soggiorno indimenticabile per chi ama il mare limpido, il sole, la spiaggia, la compagnia, mangiare bene, il divertimento, lo sport, la cultura, le escursioni, i panorami, i tramonti. Importante località turistica e balneare poco a nord di Reggio, Scilla costituisce uno tra i borghi più belli e caratteristici d’Italia, meta di artisti in ogni epoca e di ogni nazionalità ed è una frequentatissima meta estiva. E’ situata sull’omonima punta che sorge 22 km a nord del capoluogo: il Promontorio Scillèo proteso sullo Stretto di Messina, che anticamente veniva infatti denominato “Stretto di Scilla”. Le origini sono antichissime, confuse tra mitologia, storia, leggenda e poetiche immagini alimentate per millenni dalla suggestività dell’ambiente naturale.

Il Borgo più caratteristico di Scilla è Chianalea, ossia piana delle Galee, nome di un’antica imbarcazione ovvero sinonimo arcaico di pesce spada. Si tratta un borgo marinaro dove le abitazioni dei pescatori sono lambite dall’acqua del mare ricreando un panorama suggestivo tanto da essere considerata la piccola Venezia della Calabria. La Marina Grande è invece l’abitato a mare famosa per la meravigliosa spiaggia lunga 800 mt con lidi attrezzati, e tratti di spiaggia libera. L’insenatura che forma il pittoresco golfo, è protetta dalle colline che la circonda. Il mare è sempre pulito e limpido ed i fondali sono ricchi di varie specie ittiche, alghe e molluschi, ideale per lo snorkeling. Aggrappata ad una massiccia scogliera, si gode l’incomparabile spettacolo di quella striscia di azzurrissimo mare (lo Stretto di Messina) che giustamente è chiamato il “Bosforo d’Italia.

Lo stretto somiglia infatti, ad un grande fiume che separa le due coste, la Calabra da quella Siciliana, sulle quali digradano, ora violentemente ed ora con dolcezza, gli speroni montuosi dell’Aspromonte calabrese. Il paese è composto da edifici del ‘600-‘700 ancora ben conservate. Sulla Piazza San Rocco, con bellissimo Belvedere dai cui ammirare la sottostante spiaggia, sorge la sede del Municipio e la Chiesa di San Rocco, la cui facciata ricorda molto i templi classici, si presenta imponente al visitatore. La chiesa dedicata al Santo Patrono fu restaurata negli settanta e terminata nel 1990. Oltrepassato il cancello d’ingresso si nota il bel portone in castagno scolpito dall’artista scillese Rocco Focà. Le otto formelle scolpite sul riportano elementi del Santo Patrono come le iniziali SR (San Rocco).

Anche sul pavimento dell’abside si trova una scritta S. Rocco. Dalla piazza antistante la chiesa e lungo tutta la attigua via Minasi si può godere di un fantastico panorama sullo stretto, sulla Marina Grande ed il Castello Ruffo. Su questo stupendo Belvedere si trova il Bar Bellavista con elegante veranda panoramica, dove comodamente seduti si possono gustare a qualsiasi ora del giorno e della sera ottimi gelati e granite accompagnate da una morbida Brioche dal gusto e profumo intenso.

Tornati sulla Piazza e proseguendo sulla strada in discesa che porta fino alla spiaggia della Marina Grande” si raggiunge una piccola piazza dove si trova la Parrocchiale di Scilla, la Chiesa Matrice e l’ingresso al Castello Ruffo. La Chiesa fu più volte ricostruita a causa dei crolli dovuti ai terremoti dei secoli scorsi. L’interno è a tre navate, l’abside è arricchita da pannelli dipinti in stile bizantino e da statue marmoree in stile barocco. Di notevole pregio artistico è la statua in marmo di San Pietro Apostolo e la statua dell’Immacolata del XVI secolo. L’ingresso esterno presenta sei colonne in marmo di Carrara che sorreggono un cornicione ed il tetto.

La Marina Grande è invece l’abitato a mare famosa per la meravigliosa spiaggia lunga 800 mt. con lidi attrezzati, e tratti di spiaggia libera. L’insenatura che forma il pittoresco golfo, è protetta dalle colline che la circonda. Il mare è sempre pulito e limpido ed i fondali sono ricchi di varie specie ittiche, alghe e molluschi, ideale per lo snorkeling. Il posto ideale per godervi una giornata tutta mare e sole è il lido Acquarium, una struttura sulla spiaggia con lettini ed ombrelloni, una bellissima veranda sulla spiaggia per consumare snack, panini, gelati e fresche bevande offerte fino a tarda sera.

Lungo la strada che costeggia il la spiaggia vi sono numerosi bar e gelaterie presi letteralmente d’assalto durante le ore più calde del giorno. La sera il lungomare, spavaldamente da libero sfogo al mondano passeggio di migliaia di giovani in cerca di ritrovi dove abbandonarsi al ventaglio di passioni e spensieratezze, tipiche di una magica notte d’estate. Per i disorientati da tanto fremito, per concludere la giornata in bellezza è bello abbandonarsi alle voluttuose leccornie presso i ristoranti tipici dove assaggiare i piatti della tradizione locale. Proseguendo sul lungomare, che costeggia la spiaggia, proseguendo fin sotto la rupe del castello Ruffo ed oltrepassando il sottopassaggio con grandi aperture con vista mare, si può raggiungere il porticciolo marinaro e turistico di Chianalea per poi proseguire fin dentro il caratteristico borgo dei pescatori.

Nei pressi del bellissimo Hotel Kratajis si trova la Chiesa dello Spirito Santo, sicuramente l’unica ad aver mantenuto la struttura originaria. Nonostante i devastanti terremoti del 1783 e 1908 la chiesa rimase incolume. L’interno a navata unica presenta quattro altari laterali. L’altare maggiore si presenta in diverse varietà di marmo al centro del quale si trova una meravigliosa pala che rappresenta la “Discesa dello Spirito Santo”.

La facciata è elegante e presenta decorazioni in pietra di Siracusa. Nella parte posteriore è collocato il campanile a pianta quadrata, sulla cui parte alta si trova la cella campanaria con apertura su ogni lato. La chiesa attuale fu consacrata nel 1752 e non si esclude che fu costruita dove sorgeva già prima un’altra chiesa.

La storia

Scilla veniva anticamente chiamato in greco antico Skylla o Skyllaion, in latino Scylla, dunque il nome di Scilla potrebbe probabilmente significare “scoglio”. Alla fine del II secolo a.C., durante le guerre condotte dai Romani contro i Tarantini sostenuti da Pirro, e in particolare durante la prima e la seconda guerra punica, i Cartaginesi che avevano stretto alleanza con i Bretti e circolavano liberamente lungo le coste reggine, furono fermati nella loro ascesa proprio grazie alla strenua resistenza opposta loro dalla fortificata città di Scilla, alleata di Roma. L’importanza della Scilla latina cominciò a decadere all’indomani della conquista romana delle terre siciliane quando, dopo Reggio e Siracusa, Messina assurse al ruolo di nuovo caposaldo per il controllo dello Stretto. Tracce dei resti dell’antico porto, oggi scomparse a causa delle violente tempeste e delle fortissime correnti marine, furono rinvenute ancora nel XVIII secolo a seguito delle ricerche in tal senso effettuate dallo studioso locale Rocco Bovì. Il terremoto del 1783 rappresenta uno spartiacque importante nella storia di Scilla per la particolarità con la quale si abbatté sulla cittadina e anche perché rappresentò la fine di uno sviluppo economico che Scilla ebbe lungo tutto il settecento.

Le attività

Una delle principali attività cui era dedita la popolazione, fino a qualche anno fa, era la pesca che trovava la sua più alta espressione nella “caccia” al pescespada (pesca tradizionale) condotta con il lontre, una speciale barca a remi usata fino agli anni cinquanta, e successivamente con la passerella, una speciale barca a motore con una lunga passerella a prua e una alta antenna centrale, detta falere, che serve per rilevare la presenza del pesce. Altra attività sempre in crescita è il turismo, attraendo Scilla per il mare, le spiagge, l’offerta di ristorazione, le bellezze naturali.

 

 

 

 

Search

Rubriche

« February 2019 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28