Giovedì, 25 Aprile 2019
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Da Parlamento Europeo stop al bullismo sugli agricoltori e ai "poteri forti"

Posted On Domenica, 28 Ottobre 2018 08:09
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Da Parlamento Europeo  stop al  bullismo sugli agricoltori e ai "poteri forti" Fonte foto:web

 

Stop al “bullismo” dei poteri forti dell’industria e della distribuzione con il via libera del Parlamento Europeo all’avvio di negoziati con il Consiglio dei ministri e la Commissione Ue, per sopprimere le pratiche commerciali sleali dalla catena alimentare. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo che in una lettera inviata ai rappresentanti italiani al Parlamento Europeo aveva chiesto di esprimersi per concedere il mandato negoziale relativo al testo approvato il 1° ottobre sul Progetto di Relazione della commissione agricoltura e sviluppo rurale, sulla proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra le imprese nella filiera alimentare, presentata dalla Commissione europea.

"E’ importante – sostiene Moncalvo – che il relatore del provvedimento il vice presidente della Commissione agricoltura dell’Europarlamento, Paolo De Castro, abbia già annunciato l’immediato avvio delle consultazioni con l’obiettivo di chiudere entro Natale il dossier e approvare così il provvedimento nell’ultima finestra disponibile prima della tornata elettorale di maggio. Si tratta – sottolinea Moncalvo – di un passaggio fondamentale per il futuro del settore agroalimentare europeo che riconosce l’esistenza di un squilibrio commerciale che favorisce le speculazioni lungo la filiera e la necessità di intervenire per garantire un trattamento più equo alle piccole e medie imprese agroalimentari."

Per difendere il potere contrattuale degli agricoltori dallo strapotere delle grandi catene distributive è anche prevista la cancellazione delle condizioni capestro, dalle vendite last minute degli ordini ai ritardi di pagamento delle forniture  alle modifiche non concordate dei contratti   fino ai mancati pagamenti per i prodotti invenduti e alle vendite sotto costo e doppie aste. E’ stato introdotto nel provvedimento anche l’anonimato di chi denuncia tali vessazioni e viene data alle associazioni di rappresentanza la possibilità di presentare le denunce per conto dei propri soci.

Da anni ormai il settore agricolo europeo chiede una normativa Ue che miri ad affrontare queste pratiche, per una filiera agricola e alimentare più giusta, più trasparente, più equa e più sostenibile in tutta l’Unione, dalla quale ogni operatore possa trarre beneficio, a partire dai consumatori. "Si tratta – precisa Moncalvo – di sanare una ingiustizia profonda rendendo più equa e giusta la catena di distribuzione degli alimenti che vede oggi sottopagati i prodotti agricoli spesso al di sotto dei costi di produzione senza alcun beneficio per i consumatori Su 100 euro di spesa in prodotti agroalimentari freschi come frutta e verdura – conclude Moncalvo – solo 22 euro arrivano al produttore agricolo ma il valore scende addirittura a 2 euro nel caso di quelli trasformati dal pane ai salumi."

 

 

 

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