Martedì, 15 Ottobre 2019
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Incontro tra il Ministro Moavero e l’omologo lussemburghese Jean Asselborn

Posted On Giovedì, 06 Settembre 2018 07:20
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Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, e il Ministro degli Affari Esteri ed Europei, dell’Immigrazione e dell’Asilo del Lussemburgo, Jean Asselborn, hanno avuto una riunione oggi a Roma, a Villa Madama. L’approfondito colloquio ha permesso di ribadire le numerose sinergie tra l’Italia e il Lussemburgo, Paesi fondatori dell’Unione Europea che condividono l’impegno di promuovere i principi di solidarietà e concreta collaborazione alla base del progetto europeo.


I Ministri hanno rilevato la sostanziale comunanza di vedute sui diversi ambiti d’interesse bilaterale. Quanto ai temi attinenti all’Unione europea, al centro dell’agenda ci sono stati: il varo di una più attenta gestione dei flussi migratori, con una reale condivisione a livello europeo; il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale della UE; il negoziato Brexit; il futuro dell’Eurozona. Con riguardo alle questioni internazionali, si è discusso, in particolare, della situazione in Libia e delle relazioni transatlantiche, nonché dei rapporti con la Federazione Russa e con l’Iran.


A livello bilaterale, lo storico rapporto di amicizia e collaborazione tra i due Paesi risulta consolidato anche dalla presenza della numerosa comunità di cittadini italiani in Lussemburgo; una collettività il cui contributo al progresso sociale ed economico del Granducato è ampiamente apprezzato e riconosciuto. Il rafforzamento delle relazioni bilaterali riceve impulso anche dalle potenzialità in ambito commerciale e dal comune interesse a favorire ulteriormente gli investimenti nei rispettivi mercati.
In riferimento alle migrazioni, piena consonanza di vedute è stata espressa sulla necessità di costruire con urgenza, a livello UE e con il forte coinvolgimento della Commissione europea, un quadro strutturato di regole e meccanismi stabili in grado di far fronte all’indispensabile e condivisa gestione di un fenomeno che riguarda l’Europa nel suo insieme, come stabilito dalle Conclusioni del Consiglio europeo del giugno scorso e concordato al Consiglio Affari Esteri informale del 31 agosto. Lo spazio Schengen è a rischio e la salvaguardia della sua integrità richiede il pieno rispetto delle sue norme e maggiore solidarietà tra gli Stati che ne sono parte. In particolare, occorre stabilire un meccanismo, nel contesto della riforma del sistema europeo d’asilo, che dia innanzitutto risposte certe in tema di condivisione, con la partecipazione di tutti gli Stati membri, del dovere dell’accoglienza dei migranti soccorsi in mare e dei relativi oneri, previsti dal diritto UE e internazionale.


I Ministri hanno rilevato convergenze anche su altre importanti questioni al centro dell’agenda politica europea, come il futuro dell’unione economica e monetaria, dove i due Paesi guardano con favore alle proposte di veri ed equilibrati strumenti di integrazione a livello macroeconomico. Rispetto al prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, post 2020, si è convenuto che dovrà prevedere, in particolare, risorse adeguate per azioni comuni nel campo della cooperazione e dello sviluppo dei paesi d’origine dei migranti e per sostenere la coesione tra le diverse regioni europee, l’innovazione e la ricerca tecnologica.


Riguardo al negoziato Brexit, a poche settimane dal Consiglio europeo di ottobre, Roma e Lussemburgo concordano sulla necessità di intensificare l’impegno per raggiungere un consenso sui termini del recesso e sul quadro delle future relazioni con il Regno Unito, con l’obiettivo primario di evitare un’uscita disordinata che danneggerebbe cittadini e imprese, e nella convinzione che il Regno Unito continuerà anche in futuro ad essere un partner essenziale. I ministri hanno convenuto che è essenziale al tempo stesso risolvere alcune questioni cruciali ai fini del raggiungimento di un accordo complessivo sul recesso, prime fra tutte la questione del confine nordirlandese e delle regolamentazioni di dettaglio dell’accordo. In quest’ottica, hanno rinnovato il costante sostegno all’opera della squadra negoziale UE e del suo Responsabile, Michel Barnier, e hanno condiviso l’importanza di mantenere salda l’unità d’azione fra i Ventisette.


I due Ministri, infine, nel ricordare che Italia e Lussemburgo sono membri fondatori di un’Unione, hanno ribadito che la intendono, prima di tutto quale comunità che si basa su un patrimonio di valori essenziali comuni, quali la libertà, la democrazia, il rispetto della dignità umana e lo Stato di diritto. Si tratta di valori che tutti gli Stati membri si sono impegnati a rispettare e che è nostro compito condiviso contribuire a tutelare.

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