Venerdì, 19 Luglio 2019
itenfrdees

Lavori della lingua italiana a Copenaghen: "Senza il capitale umano, niente ha valore”

Posted On Martedì, 30 Ottobre 2018 06:43
Rate this item
(0 votes)

 

“Senza il capitale umano, nessun altro capitale ha alcun valore”. L’Ambasciatore a Copenaghen Luigi Ferrari ha aperto così il seminario “Il business nella società. Meccanismi di formazione e crescita del capitale umano: opportunità e modelli innovativi per uno sviluppo sostenibile”, che si è svolto presso l’Istituto Italiano di Cultura a Copenaghen nel quadro delle celebrazioni della XVIII Settimana della Lingua Italiana nel mondo (15-21 ottobre). 

L’evento, in collaborazione con la Società Dante Alighieri e sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha puntato proprio sul capitale umano quale elemento cruciale del cambiamento globale, per la sostenibilità delle imprese e, più in generale, per il benessere della comunità. E il linguaggio è l’espressione cardine di tale mutamento: durante i lavori la lingua è stata paragonata alla parte emersa di un iceberg, mentre il suo background culturale nella sua interezza ne rappresenta la parte sommersa. L’italiano in Danimarca è in buona salute ed è tra le lingue più studiate e sono 650.000 i danesi (quasi il 12% della popolazione) che ogni anno trascorrono almeno 5 giorni nel nostro Paese.  Nella tavola rotonda moderata da Oriana Perrone, consulente presso il MISE ed esperta di Strategie e Sviluppo Sostenibile, è emerso che l’italiano ha acquistato una nuova immagine di ‘utilità’ nel paese , non solo legato al punto di vista culturale ma anche in ambito lavorativo.

Caterina Rocca per Rockwool International e Paola Riccò per Reggio Children hanno presentato modelli innovativi di successo nel campo dello sviluppo sostenibile e dell’educazione e formazione. Barbara D’Annunzio, responsabile del progetto PLIDA (Progetto Lingua Italiana) della Società Dante Alighieri Roma e Rosalba Favara, esperta di metodi educativi, hanno invece evidenziato la centralità del linguaggio come mezzo di integrazione tra culture, richiamando l’attenzione sulle trasformazioni della lingua italiana nel corso del tempo. L’evento si è svolto in lingua italiana con traduzione simultanea in danese.

Share/Save/Bookmark