Venerdì, 19 Luglio 2019
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Algùn Dia: Umberto Napolitano e Salvatore Cauteruccio presentano il loro ultimo progetto musicale

Posted On Venerdì, 04 Gennaio 2019 13:06
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Un disco nato dall’amicizia e dalla stima professionale, che unisce le atmosfere del tango argentino a quelle della tradizione jazz. Un pianista e un fisarmonicista che reinterpretano i loro due generi musicali fondendoli alla perfezione e dando vita, quindi, ad un lavoro ricercato e soprattutto particolare, arricchito dalla tromba di Gianfranco Campagnoli.  Questo è il risultato di "Algùn-Dia -Un giorno", l’ultimo progetto discografico che vede impegnati Salvatore Cauteruccio e Umberto Napolitano. Un disco fluido che ripercorre in otto tracce questa ricerca della particolarità. Una musica dalla forte contaminazione mediterranea che fa trapelare il giusto mix tra questi due generi e la giusta armonia musicale e sinfonica tra i due compositori.

Il disco, prodotto da Roberto Musolino per la 'Non solo Jazz', è stato presentato ieri sera nel Museo delle Esposizioni di Praia a Mare, all’interno della Rassegna Culturale fortemente voluta dal direttore artistico Piero Di Giuseppe. E’ stato un piacevole "Show case" un vero e proprio ascolto intervallato da intermezzi e spiegazioni offerte, con uno spirito di leggiadria e di pura ironia dai compositori, contagiata dal rapporto di amicizia esistente tra i due artisti.

Come ha spiegato Salvatore Cauteruccio quello del disco è un progetto che entrambi pensavano da anni e che per un motivo o un altro hanno sempre lasciato come desiderio, come sogno. "C’è sempre stata una stima musicale reciproca- ha sottolineato Salvatore Cauteruccio- Ricordo che ci vedevamo e parlavamo sempre di questo progetto. Ci siamo ritrovati così a metter su nel disco, le nostre idee".

Ed ecco quindi "Algùn-Dìa" un giorno, il giorno in cui entrambi si sono ritrovati per dare vita a questo disco in cui spetti musicali diversificati e particolari si fondono in maniera fluida rendendo l’ascolto piacevole e scorrevole. Un progetto che per entrambi, doveva essere un qualcosa di “proprio” una creatura unica che potesse risentire delle loro esperienze musicali e, dall’ascolto dei demo, sembra proprio che i due compositori siano riusciti in questo "esperimento musicale". 

 

Diletta Aurora Della Rocca

 

 

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