Martedì, 19 Marzo 2019
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Un borgo intriso di storia e di tradizioni: Buonvicino

Posted On Lunedì, 14 Maggio 2018 14:31
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Buonvicino è uno dei borghi più interessanti dell'entroterra cosentino. Il nome richiama, secondo alcune fonti, le vicende di un borgo montano dove un tempo fiorivano il cotone e la seta. E proprio alla fibra non lavorata del cotone e alla carta bombicina da essa ricavata, verrebbe fatta risalire la denominazione Buonvicino: tale ipotesi sarebbe confermata dallo stesso stemma comunale recante il simbolo di questa pianta.

Altri invece restituiscono al termine antico bombyx, baco da seta. Ma la tesi più accreditata sembra essere quella che attribuisce il nome al sodalizio dei tre casali, Triggiano, Tripidone e Salvati, che dopo aspri contrasti, decisero di divenire Buonivicini, da cui poi l'attuale nome.

Stupendi i belvederi dell'abitato, sulla verde vallata popolosa ancora per le sue molte contrade e per i prodotti genuini che riesce ad offrire un'agricoltura a conduzione domestica. In tale centro rupestre, in eremo basiliano, morì nel 1037 San Ciriaco, Santo Patrono, in onore del quale vengono celebrati ogni anno dal 17 al 20 settembre solenni festeggiamenti con grande partecipazione folclorica e processione fino al sacro speco del Santo.
Di notevole interesse artistico sono la chiesa Madre cinquecentesca, il palazzo Ducale e il santuario della Madonna della Neve, a 700 metri d'altezza sul mare. Su di uno sperone roccioso, visibile fin dalla valle sottostante è il busto in bronzo di San Ciriaco, aperta alla permanente devozione popolare.


Il territorio di Buonvicino si estende lungo il crinale della Montea, tra il Pollino e il mare Tirreno e costituisce una delle porte d’accesso alla zona sud del Parco Nazionale. Le verdi vallate, le pareti rocciose modellate dalle acque, le piccole cascate, gli improvvisi dirupi e i canaloni (canyon) percorsi da sinuosi torrenti sono lo scenario incantato nel quale si snodano suggestivi itinerari. Nel territorio crescono molte piante officinali come la belladonna, il lampone, l’ortica, il ginepro, il mirtillo, il finocchio e il vischio.


È importante segnalare anche un museo di nuova costruzione ma che ha molto a che fare con la tradizione del borgo: Il Museo Civico del Comune di Buonvicino intitolato “Museo del gusto e delle tradizioni popolari”, riconosciuto anche con l’acronimo M.A.G.B., ovvero Museo Arti Gusto Buonvicino. Il Museo è stato inaugurato nel febbraio 2014, con l’intento di conservare, valorizzare, tutelare e far rivivere la memoria storica di Buonvicino. Tra le sue mura sono costruiti i manufatti che in un arco temporale di quasi venti anni, sono stati raccolti dal Prof. Francesco Casella, cittadino di Buonvicino, nel territorio comunale e che sono stati donati dai cittadini.

Questa serie di oggetti, si riferisce ad un spazio temporale che va dal X secolo fino ai nostri giorni e ricalca quelli che sono stati i passaggi importanti della vita quotidiana e del progresso del piccolo centro storico: dagli strumenti utilizzati dai maestri artigiani dell'epoca agli utensili comunemente utilizzati nell'uso domestico.

 

Si ringrazia per alcune foto Gianni Sionne

                                                                                                                                  

                                                                                                                           

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